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Come comunicare sui social ai tempi del coronavirus. L'aiuto di Facebook

Comunicare ai tempi del coronavirus

Come si comunica oggi sui social, ai tempi del coronavirus? Cosa conviene fare? Quale stile conviene adottare? È indicato continuare a spendere soldi in advertising?

Si sa, il coronavirus ha colto tutti di sorpresa e ha messo in gravissima difficoltà il sistema sanitario ed economico in primis, e poi, a cascata, tutto il resto. In una situazione di emergenza mondiale, anche la comunicazione, nel suo piccolo, ha dovuto affrontare cambiamenti epocali: la gestione della crisi ha letteralmente aperto nuovi scenari comunicativi, soprattutto in ambito social, in termini di nuovi approcci, stili, contenuti, tone of voice. Le aziende, soprattutto quelle più piccole e che gestiscono autonomamente la propria comunicazione social, brancolano nel buio: alcune hanno completamente interrotto la comunicazione, altri hanno continuato a gestire le loro pagine come se niente fosse, altri hanno provato ad adeguarsi.

Proviamo a fornire delle risposte ai quesiti che tante aziende si stanno ponendo in questi giorni.

Mai interrompere la pubblicazione dei contenuti, ma rivederli sì!

I nostri utenti/clienti, in questa pausa forzata in casa, trascorrono molto più tempo sui social e su internet in generale, e “abbandonarli” sarebbe davvero un errore imperdonabile. Allo stesso modo occorre stare attenti e proporre una comunicazione non troppo aggressiva, che sia rispettosa del momento e delle ansie di ognuno. Pertanto, non è conveniente subissare l’utente di proposte commerciali e trasformare la nostra bacheca in una vetrina di prodotti o servizi da vendere: in questo momento i nostri interlocutori non sono “polli da spennare”, ma persone con cui stabilire un contatto quanto più intimo possibile, alle quali far sentire la nostra vicinanza in questo momento di difficoltà e trasmettere loro i valori del brand.  Il consiglio è rivolgerci a loro con tono rassicurante, positivo, ma professionale, offrire loro contenuti interessanti, approfondimenti, proposte di attività da fare o da seguire, Pertanto, è necessario tornare sul piano editoriale e modificarlo, adeguandolo alla situazione di crisi, contestualizzando sempre il copy rispetto all’emergenza in atto, eliminando contenuti poco appropriati (ad esempio quelli eccessivamente ironici), utilizzando un tono di voce che non stravolga lo stile aziendale ma che sia consono allo stato attuale.

Offrire servizi e contenuti nuovi nell’ottica della solidarietà digitale!

Se è possibile, se l’attività e il tipo di business dell’aziende lo consentono, si possono proporre servizi integrativi, come consegne gratuite, scontistiche particolari, o l’accesso a servizi gratuiti, aderendo per esempio a Solidarietà Digitale, l’iniziativa promossa dal Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, che rende disponibili una serie di servizi digitali per ridurre gli impatti economici e sociali dell’emergenza coronavirus. Partecipare (tra i contenuti messi a disposizione ci sono anche consulenze mediche o professionali, oppure proposte legate alla socialità, la vita politica e quella religiosa, l’associazionismo, o persino gli hobby, come le arti o la cucina) può essere modo per offrire il nostro contributo in una situazione di difficoltà, ma anche approfittarne (in senso buono!) per farci conoscere e far conoscere i nostri servizi.

Sponsorizzate sì, sponsorizzate no?

Posso continuare a sponsorizzare i miei prodotti? Chi non se l’è chiesto in queste settimane! La risposta è, ancora una volta, legata al buonsenso. Se fatto con criterio, e senza approfittare della reale esigenza legata all’emergenza in corso, sponsorizzare le proprie attività non è un reato, anzi. È corretto, anzi opportuno (anche in virtù del caro amico algoritmo), continuare a promuovere le proprie attività e i propri servizi, a patto che siano fruibili da casa, e che le ads siano riviste e adeguate alla luce di quanto sta accadendo. È altrettanto chiaro che se si tratta di attività legate al travel, ad esempio, non ha alcun senso continuare a sponsorizzare proposte last minute, sarebbe davvero come buttare denari dalla finestra e screditarsi la reputazione on line. Diverso, è invece, definire, e magari anche già avviare, una strategia di marketing, per continuare a promuovere le nostre attività, puntando sui punti di forza (ad esempio, in che modo vengono rispettate le misure per contrastare il contagio da coronavirus? gli ambienti vengono sanificati? etc…) e farsi trovare pronti per quando finirà l'emergenza sanitaria.

Centro informazioni sul coronavirus: Facebook in nostro aiuto!

Una comunicazione social, seppur spesso sottovalutata, rappresenta ai giorni nostri uno strumento importantissimo e insostituibile per promuovere il brand, le attività e i servizi aziendali. Farsi supportare da un’agenzia di comunicazione e da professionisti del social media marketing è sicuramente l’ideale, perché conoscono bene le piattaforme (in continua evoluzione, tra l’altro!) e le soluzioni migliori per il raggiungimento di risultati reali e concreti di business. Perché, ricordiamolo, essere sui social non significa presenziare, ma trasformare la propria presenza on line in business e risultati. Tuttavia, soprattutto a favore di piccole realtà commerciali e produttive che gestiscono autonomamente i propri account social, Facebook ha messo a disposizione una pagina informativa - la versione italiana si chiama "Centro informazioni sul coronavirus (Covid-19)" al link https://about.fb.com/news/2020/03/coronavirus/ - che contiene non solo informazioni sul coronavirus, ma anche una serie di raccomandazioni e link utili per imparare a gestire la crisi anche sui social. Nella sezione “competenze e informazione”, ad esempio, sono disponibili lezioni (e videolezioni) rapide e gratuite che possono davvero aiutare chi è alle prime armi o comunque non in grado di gestire la comunicazione di crisi in modo adeguato. Alle lezioni si accompagna un servizio davvero utile “Ottieni piano pubblicitario”: dopo aver risposto a qualche domanda sulle caratteristiche della propria azienda, Facebook fornisce consigli personalizzati su come ottimizzare al meglio la pubblicità e crea un piano pubblicitario di Facebook dedicato. Conscio dell’importanza della community, anche e soprattutto di questi tempi in cui il mutuo soccorso è fondamentale, Facebook offre infine la possibilità di metterci in connessione con aziende simili ed entrare in una community (o quella di Facebook o altre suddivise per Paese) e di discutere dei suggerimenti e delle best practice per affrontare le emergenze.

Arrivare preparati al nuovo inizio!

Prima o poi questa emergenza passerà (tutti ci auguriamo quanto prima!) e le nostre attività devono trovarsi pronte a ripartire alla grande. Curare la comunicazione ai tempi del coronavirus è un modo per “curare” i nostri clienti, fidelizzarli, tenere il campo caldo nell’attesa di una nuova ripartenza, che, ci si augura, ci consentirà di recuperare il tempo e il business perduto e avviarci con ottimismo verso un nuovo inizio!

 

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